Sacra di San Michele

Scopro solo ora che è il monumento simbolo del Piemonte… Ho ancora tante cose da imparare sulla regione in cui vivo…
Dal colle di Superga

Fu qui che Vittorio Amedeo II osservò Torino assediata dai franco-spagnoli. Inginocchiatosi dinanzi ad un vecchio pilone, giurò che, in caso di vittoria, avrebbe edificato un monumento alla Madonna.
E così avvenne…
La bella Stupinigi

Oggi ho fatto un pò d’ordine nella mia libreria fotografica ed ho ritrovato questo vecchio scatto che voglio postare in omaggio all’apertura della palazzina dopo una lunga serie di lavori di restauro.
Spero di poter tornare presto a visitarla…
La cupola di Vicoforte

Le origini del Santuario Regina Montis Regalis sono congiunte all’accorrere di migliaia di pellegrini attorno al pilone della Vergine, a partire dal XV secolo. Il pilone, opera di un artista locale del XV secolo, fu oggetto tra il 1590 e il 1595 di un involontario episodio di sfregio, da parte di un cacciatore che intendeva raggiungere la selvaggina intravista. Turbato e addolorato per quel gesto involontario l’uomo appese l’archibugio accanto alla Vergine (l’arma è tuttora conservata in Santuario) e si fece promotore della sistemazione del Pilone. Nacque una profonda devozione popolare, tanto intensa ed immediata che nell’arco di quattro anni si pose mano alla costruzione del Santuario.
Fu anche il fascino che il Pilone esercitò su Carlo Emanuele I di Savoia a dare una svolta alle tante iniziative che iniziarono a svilupparsi intorno all’immagine sacra: il duca sabaudo incaricò l’architetto Ascanio Vitozzi di realizzare un’opera in grado di lasciare il segno, un segno grandioso, “di romana grandezza”, sul territorio. Il progetto maestoso – che celebrasse e legasse la grandezza sabauda e la devozione popolare – iniziò il 7 luglio del 1596.
Una fredda giornata d’inverno

Mai lasciare a casa la fotocamera… anche nelle giornate di brutto tempo…
