Gran Madre di Dio
“Per raggiungere la chiesa si deve salire una scalinata, al termine della quale ci si trova su una piazzetta. Appena terminata la scalinata, alla sua destra e alla sua sinistra, sono presenti due statue, rappresentanti la Fede e la Religione, realizzate da Carlo Chelli. La statua della Fede ha in mano un calice che, secondo la tradizione esoterico-occultistica, si manifesta come un segnale della presenza del Santo Graal a Torino, in particolare lo sguardo della statua indicherebbe la direzione in cui è nascosta la coppa…”
Inaccessibile e impossibile

La Batteria dello Chaberton, che sovrasta il vallone delle Baisses, emerge dal colle in un pallido pomeriggio al Sestrieres.
La progettazione della fortificazione risale a fine ‘800, quando, nell’ambito della Triplice Alleanza, l’Italia perseguiva un piano di miglioramento dell’apparato di fortificazioni sul confine con la Francia. La vetta dello Chaberton fu scelta per la sua posizione strategica, per la sua inaccessibilità e per l’impossibilità di colpirla con le armi a tiro curvo dell’epoca.
Il progetto fu quello di un’opera autonoma ad azione lontana, ovvero con il fine di bombardare postazioni militari anche a notevole distanza in territorio straniero.
Stupinigi sotto la prima neve
Stamattina mi sono alzato di buon ora per scattare qualche immagine alla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Arrivato a destinazione il cielo era ancora grigio e la temperatura era di parecchi gradi sotto lo zero.
Passeggio ma non trovo ispirazione, il tempo è davvero deludente.
Decido così di risalire in macchina e girovagare nei dintorni della Palazzina, così la fortuna vuole che appena qualche kilometro dopo il sole sorge e illumina tutta la natura ricoperta della neve e dal gelo mattutino. Scendo e girovago nel Parco adiacente immortalando la natura al suo miglior spettacolo.
Il borgo medievale del Valentino

Basta immergersi nel verde del Parco del Valentino, nei suoi 500.000 mq, camminare sulle rive del Po, osservare i mille colori della collina e ad un tratto ci trova proiettati nel Medioevo.
Il Borgo Medioevale è stato ideato da un gruppo di artisti e intellettuali coordinati da Alfredo D’Andrade e costruito in occasione dell’Esposizione Generale Italiana nel 1884
La forma, la struttura, le finiture e le decorazioni del Borgo sono scrupolosamente ricostruite da edifici quattrocenteschi del Piemonte e della Valle d’Aosta.
All’interno si notano le ricostruzioni delle botteghe dei vari artigiani, la fontana del melograno ed il castello del signore simile al castello di Fenis.
La visita alla Rocca rievoca l’atmosfera dell’epoca ed inoltre ore il percorso comprende anche il “Giardino delle Delizie”.
La Grande Sala Ipostila

Karnak
Oltre il Pilone di ingresso si apre un grande portico scoperto voluto da Amenhotep III (XVIII Dinastia) e trasformato, da Sethy I e successivamente dal figlio Ramses II, nella “Grande Sala Ipostila”.
Questa sala è la più grande non solo dell’antico Egitto, ma del mondo intero, con i suoi 5500 m2 di superficie e le sue 134 colonne papiriformi; la sua navata centrale è costituita da due file parallele di sei colonne per lato, ciascuna alta 20 m e con una circonferenza massima di 10 m. L’illuminazione della sala era assicurata da finestre fornite da grate di grès traforato e disposte sopra la navata centrale tra i due livelli del soffitto.
Tempio di Luxor

Noto nella lingua egizia come ipet resyt, o “harem meridionale”, il tempio era dedicato alla triade tebana di Amon, Mut e Khonsu; durante il Nuovo Regno fu il centro della festa annuale di Opet, nella quale una statua di Amon era trasferita lungo il Nilo dal vicino Tempio di Karnak (ipet-isut) per un rito di fertilità.
Il tempio fu scoperto da Giovanni Battista Belzoni.
Principi d’Acaja

Quasi nel centro del Piemonte e in bellissima posizione sorge la città di Fossano posta sopra agevole poggio. Dolcemente essa guarda al levante un delizioso teatro di sparse e ben svariate collinette e una vasta pianura. La vista si spazia per un’ampia zona di terra fino alle più remote Alpi elvetiche avendosi, alla sinistra, le nevose balze del saluzzese con il Re di Pietra Monviso e, a destra, le ubertose pendici dell’Appennino.
Sacra di San Michele

Scopro solo ora che è il monumento simbolo del Piemonte… Ho ancora tante cose da imparare sulla regione in cui vivo…
Dal colle di Superga

Fu qui che Vittorio Amedeo II osservò Torino assediata dai franco-spagnoli. Inginocchiatosi dinanzi ad un vecchio pilone, giurò che, in caso di vittoria, avrebbe edificato un monumento alla Madonna.
E così avvenne…
La bella Stupinigi

Oggi ho fatto un pò d’ordine nella mia libreria fotografica ed ho ritrovato questo vecchio scatto che voglio postare in omaggio all’apertura della palazzina dopo una lunga serie di lavori di restauro.
Spero di poter tornare presto a visitarla…
Scorci del Borgo

Dopo aver scattato dall’altra sponda del Po ho deciso di avvicinarmi per qualche immagine più intima del Borgo.
Il Valentino sotto la neve

Un’inaspettata nevicata durante la notte mi ha regalato questo scatto del Borgo del Valentino.
Torri di Pollenzo

Un bellissimo paesino nel cuneese che ha attraversato anni di storia: dai romani con il suo anfiteatro, al medioevo con le sue roccaforti e il castello, il neogotico, e il barocco piemontese dei Savoia.
Splendido.
Io, Signore?

Mi reco spesso in centro a Torino per una passeggiata all’alba. La luce illumina tutti i monumenti partendo da Piazza Statuto e raggiungendo il Po. Mi piace seguire il taglio netto tra luce e ombra. Tutto ha forti contrasti.
Questa statua in Piazza Castello ha richiamato la mia attenzione, illuminata in modo particolarmente curioso.
Castel Savoia

Sono mesi che davanti al Castel Savoia ci sono ponteggi montati per il restauro della facciata. Così ho trovato un’altra angolazione tutt’altro che banale che lo rende interessante dal punto di vista della composizione immagine.
Il paesaggio innevato ha fatto il resto….
Il Gigante Armato

Quello che Napoleone nominò “vilain castel de Bard” e che fece radere al suolo dopo una lunga ed inaspettata resistenza.
Uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento.
Splendido documento della valorosa resistenza piemontese alle truppe francesci.
Il cielo su Torino

Erano anni che cercavo di fare questo scatto.
Sarà un pò scontato e un pò da cartolina, ma era una questione di puntiglio ormai… dovevo avere questo scatto. Tutti i precedenti tentativi erano falliti, sia per il tempo mai clemente, sia per la giusta luce del tramonto, sia per la neve sulle montagne e il cielo limpido…
Come si dice… chi l’ha dura la vince…
Staffarda

Fatiscente e abbandonata, ma sempre meta dei pellegrini…
La Venaria Reale

Sono arrivato tardi, c’era tantissima gente ed ero di corsa…
Mi sono perso una perla del torinese. Mi sono ripromesso di tornarci a scoprirla ancora, con la dovuta attenzione che si merita.

