Sestrieres Olimpica

Sestrieres ha rappresentato un’estate di ricordi indelebili nella mia memoria. Fresco di liceo mi sono presentato come aiuto cuoco senza esperienza e con un solo borsone di vestiti spiegazzati.
Dolce gioventù…
Ricordo Umberto Agnelli e la sua madama che passeggiavano verso la Gargote, per mano, e il suo cappotto rosso in piena estate; di quando venivano al ristorante alle 10 di sera con Giovanni e Andrea, sempre gentilissimi; ricordo la Porsche del capo e i lasciapassare che mi dava per i locali; i turisti; i campi di golf e le palline che mancavo di colpire; Pininfarina al locale che entrava in cucina a chiedere sempre qualcosa che non era nel menù; il pic-nic con Umberto assieme a Giraudo; il club Med chiuso dove passavo i pomeriggi a guardare dal terrazzo fumando una sigaretta dietro l’altra;
Gravità Zero

Quando l’atleta passava davanti alla fotocellula ci volevano alcuni istanti prima che la velocità registrata comparisse sullo schermo…
Mi piaceva l’idea di congelare l’atleta sospeso a mezz’aria e la velocità a zero, quasi come se schiacciando il pulsante di scatto della mia fotocamera potessi fermare il tempo…
