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Paradiso Bermuda

Oceano blu di Bermuda
Non sono mai stato particolarmente attratto dalle spiagge paradisiache, ho sempre preferito i viaggi all’avventura: fotocamera al collo, qualche mappa e tanta curiosità…
Per cui quando un mio caro parente mi ha invitato da lui in questo paradiso terrestre ho accettato con qualche riserva e comunque con l’idea di rilassarmi. E invece…
Il celebre scrittore Mark Twain, anche lui innamorato a tal punto dell’isola da fare fagotto e trasferirsi li, disse al suo arrivo: quando tu morirai andrai in paradiso, io rimarrò qui alle Bermuda.
La verità.

Colazione in spiaggia
Il primo giorno è dedicato a riprendersi dal jet-lag, così la miglior idea che mi è venuta era quella di prendere una tazza di tè con alcuni biscotti al burro sulla spiaggia. In effetti non mi sono scomodato neanche ad alzarmi dalla sedia immersa sotto gli ombrelloni per scattare la foto, ma credo che il risultato sia buono lo stesso.

Il blu invitante dell'acqua, il rosa della sabbia corallina
La cosa che più mi ha affascinato di quest’isola è il rosa intenso della spiaggia corallina e il blu con riflessi indaco dell’oceano. Migliaia di pesci tropicali, di piccola e media taglia, mi correvano tutt’intorno, quasi come fossi anch’io assieme a loro a nuotare dentro uno splendido acquario da salotto.

Una spiaggia bermudiana dove potersi rilassare al sole

L’isola di Bermuda non è particolarmente grande considerati i suoi 50km quadrati, perciò il mezzo preferito per spostarsi oltre la bicicletta è lo scooter. Ai turisti inoltre non è permesso affittare l’automobile, così anch’io mi adeguo e scelgo un piccolo motorino.
Le case hanno colori pastello, gialle, blu, verde… tutte con tetti bianchi con stranissime scanalature che servono per imbrigliare l’acqua piovana. Gli scorci di queste case si mescolano al blu intenso del cielo.
Architettura bermudiana

Molti preferiscono spostarsi in barca, perchè le Bermuda sono costituite da un arcipelago che comprende circa trecento isolotti corallini, venti dei quali abitati. Immaginatevi quindi piccole barchette con i loro pescatori e grandi barche da signori, e tutte a navigare tra un isolotto e l’altro. Molte case anzichè avere un parcheggio hanno un piccolo porticciolo al quale attraccare la barca.
La cosa più divertente è stata trovare al molo di St. George un attracco per alcuni tassisti d’acqua; certo divertente lo è stato per me che arrivo da una grande città e mi immagino un traffico paralizzante e aree di sosta con i taxi ad aspettare i clienti e non certamente un cartello appesso davanti all’oceano più azzurro che abbia mai visto…
Un ironico parcheggio bermudiano

Saint George Town è il primo insediamento Inglese dell’isola. Si trova geograficamente a nord-est e qui i primi coloni costruirono le loro case.
E’ la zona più antica dell’isola che ha lasciato spazio nel corso dei secoli allo sviluppo della capitale Hamilton. Qui sono rimasti i vecchi fasti dell’Impero Britannico, le chiese dei coloni, le case di stile edoardiano e anche il porto, oggi aperto ai turisti grazie ad un progetto di recupero del governo.
Saint Peter's Church

Qui a Saint George ho trovato tantissimi negozio per affittare gli scooter. Quasi facevano a gara con i negozi di souvenirs.
Scooter

Hamilton è La città delle Bermuda.
La città perchè gli altri distretti in realtà sono grandi quanto piccoli paesini e generalmente, a parte le strutture turistiche, i pochi abitanti si spostano per lavorare.
Dall’alto del faro di Gibbs Hill la visuale si apre davanti ai miei occhi è di una pura bellezza; piccole casette bianche che spuntano dal verde intenso delle colline le cui pendici arrivano fino all’azzurro dell’oceano.
Veduta panoramica di Hamilton, Bermuda

Tutto questo passeggiare e curiosare iniziava e terminava sulla spiaggia. Adoravo guardare l’alba sugli scogli e spostarmi la sera dall’altra parte dell’isola per il tramonto.
In pochi posti al mondo si può fare una cosa del genere e in nessun caso volevo mancare all’appello.
Tramonto in spiaggia, Bermuda

Quando il sole calava i brillanti colori della spiaggia e dell’acqua salivano mischiandosi in cielo, dipingendo un quadro impressionista di rara bellezza.
I colori delle nuvole in cielo alle Bermuda

Alle Bermuda ci sono spiagge grandi e spiagge piccole; pubbliche e private.
Alcuni fortunati hanno un angolo di paradiso direttamente nei confini di casa.
Alba presso Astwood Park

Se sei capace a nuotare sai fare snorkeling. Un maschera con boccaglio e via a nuotare lungo i reefs in cerca di coloratissimi pesci tropicali. Inoltre ad alte profondità è anche possibile vedere numerosi vascelli di piccola taglia dei primi coloni.
La limpidezza dell’acqua rende la visibilità virtualmente illimitata.
Fauna acquatica bermudiana

Obbligatoria è la visita alle Crystal Caves: un mondo silenzioso di delicato splendore, magnifici cristalli di stalattiti e stalagmiti che circondano un lago di acqua limpidissima, un mondo spettacolare che madre natura ha iniziato a costruire 30 milioni di anni fa.
Le spettacolari Crystal Caves